L'Ambiente

Il piano di monitoraggio ambientale

Il progetto della Gronda di Genova è accompagnato dall’esecuzione di un Piano di monitoraggio ambientale sviluppato secondo le Linee guida del Ministero dell’Ambiente, le indicazioni emerse nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto ambientale e le osservazioni espresse dall’Agenzia Regionale Protezione Ambientale della Liguria (ARPAL).

 

Si tratta di un piano integrato in quanto, come indicato nel Decreto VIA, è stato assunto il principio generale di perseguire l’integrazione delle attività di monitoraggio ambientale specifiche con le attività svolte dalla stessa ARPA Liguria a supporto degli Enti Pubblici competenti e sfruttando tutte le potenziali sinergie.

Scopo fondamentale del Piano di Monitoraggio Ambientale è quello di operare un’azione di controllo ambientale sul territorio al fine di valutare gli effetti della costruzione delle opere autostradali fino alla loro entrata in esercizio, nonché l’efficacia delle opere di mitigazione.

Nell’ambito del Piano di Monitoraggio Ambientale vengono considerate tutte le componenti ambientali:

Per quanto concerne la componente atmosfera, considerata la presenza di amianto naturale in alcune formazioni interessate dagli scavi, è previsto il monitoraggio del paramento amianto secondo le disposizioni del Protocollo di campionamento ed analisi condiviso con l’ARPA Liguria.

In dettaglio, il Piano integrato di monitoraggio ambientale si prefigge i seguenti obiettivi:

  1. analizzare le condizioni ante operam al fine di comprendere le dinamiche ambientali esistenti;
  2. garantire il controllo di situazioni specifiche, affinché sia possibile adeguare la conduzione dei lavori a particolari esigenze ambientali e sociali;
  3. verificare le interferenze ambientali che si possono manifestare per effetto della realizzazione dell’opera, distinguendole dalle alterazioni indotte da altri fattori naturali o legati alle attività antropiche del territorio estranee ai lavori autostradali;
  4. segnalare il manifestarsi di eventuali emergenze in modo da evitare lo sviluppo di eventi compromettenti per la qualità ambientale della zona;
  5. verificare l’efficacia dei provvedimenti adottati per la mitigazione degli eventuali impatti indotti dai lavori autostradali;
  6. controllare la fase di entrata in esercizio delle opere.

Prerogativa fondamentale del Piano di Monitoraggio è quello di comunicare al territorio i dati relativi alla qualità delle diverse componenti monitorate e di prevenire l’insorgere di criticità ambientali mediante l’adozione di procedure che, al raggiungimento di valori limite cautelativi, prevedono l’attivazione di azioni correttive atte a garantire sempre il rispetto dei limiti fissati  dalla normativa ambientale.

Per garantire la corretta valutazione degli effetti della costruzione delle opere autostradali sulle componenti ambientali e soprattutto l’efficacia delle opere di mitigazione inserite nel progetto, il piano di monitoraggio ambientale sarà pertanto eseguito in tre diverse fasi:

 

 

  1. ante operam – prima dell’inizio dei lavori della durata di almeno 12 mesi, per verificare lo stato ambientale dei luoghi nella condizione attuale non ancora influenzata dalle attività di costruzione;
  2. corso d’opera – che accompagna l’intera durata dei lavori che si stima di circa 10 anni, necessaria per operare un’azione di controllo ambientale sul territorio e valutare gli effetti della costruzione;
  3. post operam – successiva al completamento dei lavori, della durata di 12/24 mesi a seconda delle componenti ambientali esaminate, per verificare il rispetto dei limiti previsti dalla normativa ed agire se necessario sull’ottimizzazione delle opere di mitigazione previste.

 

Per il rilievo dei dati ambientali si utilizzano delle metodiche standardizzate per ogni componente, in grado di garantire la rispondenza alle disposizioni normative ed una adeguata ripetibilità; oltre a strumentazioni mobili che verranno utilizzate dalle squadre dei tecnici che eseguono il piano nel territorio saranno visibili alcune strumentazioni fisse.